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Ischia
ha una storia della vite molto antica, dove nonostante il passare
dei secoli , sono visibili numerose tracce, con le diverse forme
di allevamento che tutt’oggi si possono riscontrare.
Sul
lato nord dell’isola, troviamo il sistema “Etrusco”, con pianta
sviluppata in altezza e molto espansa caratterizzato da abbondante
resa, mentre nel lato sud
troviamo il sistema “Greco” con pianta ad alberello basso caratterizzato
da scarsa resa.
Ad
ulteriore testimonianza che gli “Eubei” , antico popolo greco,
introdussero la coltivazione della vite ad Ischia
è il ritrovamento di una coppa, sul Montevico a Lacco Ameno,
la coppa di Nestore, con un iscrizione che inneggia al buon vino
locale.
Tra
i nomi di Ischia, che si sono succeduti nel tempo, troviamo
“Aenaria”, dove secondo alcuni storici, il nome deriverebbe
dal greco “Oinaria” ossia luogo delle viti e
del vino.
“Inanime”
ossia vite fù invece, il nome individuato da Virgilio e Ovidio.
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