E' diviso in due frazioni principali "Ischia Porto" ed "Ischia Ponte".
Ischia Porto, già conosciuta col nome di "Villa dei Bagni",è una località turistica ricca di attività commerciali e piacevoli passeggiate.
Sulla riva destra del porto, meglio conosciuta come "Rive Droite" c'è la maggior concentrazione di ristoranti e taverne ed è uno dei principali punti d'incontro della mondanità locale.
La principale arteria commerciale del comune è costituita da via Roma e dal corso Vittoria Colonna. Qui si possono trovare non solo le boutique più rinomate dell'isola, ma anche enoteche e punti di degustazione di prodotti tipici.
Inoltre la cosidetta "Piazzetta dei Pini", è il punto d'incontro giovanile per eccellenza per la presenza di night club e piano bar.
Ischia Ponte chiamata anche "Borgo del Celso", è il centro storico di Ischia.
La storia di Ischia Ponte è legata a quella del "Castello Aragonese", principale testimonianza storica della frazione.
Oltre al Castello, la frazione è ricca di palazzi settecenteschi, tra cui il "Palazzo Lauro", dove nacque Baldassarre Cossa, meglio conosciuto come Giovanni XXIII, antipapa del XV secolo.
Il palazzo più importante è sicuramente il "Palazzo Vescovile", un tempo seminario, divenne palazzo vescovile nel 1741, quando il vescovo Nicolò Schiaffinati vi trasferì la sede dal castello.
Frazioni e Localita' principali sono: Campagnano, Ischia Ponte, Ischia Porto, Pilastri, S. Alessandro, S. Ciro, S. Michele.
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Storia
Castello Aragonese: Fondato dal tiranno"Gerone di Siracusa" nel V sec. A.C., era chiamato inizialmente"Castel Girone" o "Castello Geronda".
Ischia Porto: Terra di contadini e di poveri fino al 1854, data in cui Ferdinando II di Borbone, re delle due sicilie, inaugurò l'apertura dell'attuale porto, che in origine era un lago naturale.
Etimologia del nome
Ischia è stato solo l'ultimo di una serie di nomi attribuiti ad essa, infatti compare per la prima volta nell'anno 813 in una lettera inviata da Papa Leone III a Carlo Magno. Il più antico nome attribuito ad Ischia fu quello di "Pitecusa." Esso possiede due possibili radici etimologiche: da una parte "Pithecos", scimmie, ad indicare dunque "l'isola delle scimmie", e dall'altra "Pithoi", che indica in greco i grandi vasi di argilla dei quali gli Eubei erano abili produttori e dunque "l'isola dei vasai."
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