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Arte(ap)Arte ’09... in crisi

Arte ap arteComunicato stampa
Un Laboratorio, degli Artisti e per giunta Precari presentano, attraverso la Musica, la Fotografia ed il Teatro Arte(ap)Arte ’09. Motivo ispiratore della manifestazione quest’anno sarà la CRISI.
La nuova edizione in programma dal 11 al 14 giugno, alla Torre del Molino ad Ischia – località Mandra, cercherà di trattare il tema della crisi da punti di vista differenti e contrastanti da quelli che possiamo leggere nel quotidiano. In poche parole non tratterà solo di quella economica ma anche…di quella cardiaca, epilettica, di pianto, di riso, di rabbia, di coppia, d’identità, della società, della cultura, della religione, del governo…

Programma
Arte(ap)Arte ’09…in crisi
Ischia, 11-14 giugno 2009
Torre del Molino (vecchio carcere mandamentale)
Via spiaggia dei pescatori, 80
Località Mandra

Giovedì 11 giugno
21:30 Vernissage
Luca D’ambra e Vinicio Di Leva CONTRASTI
La storia di queste fotografie comincia qualche anno fa attraverso i villaggi dell' India del Nord, culla delle contraddizioni del mondo, luogo di colori vibranti, hennè scuro, curry e zafferano; terra di uomini che incessantemente dialogano con la morte. Esplorandone i volti, la spiritualità e frammenti d'esistenza, a volte cruda, utilizzando la fotografia come mezzo espressivo e narrativo.
Questa mostra vuol essere un epilogo, la conclusione di un viaggio all'insegna della scoperta, dell' amicizia e della fotografia.

Anja’s Atelier OLTRE LA CRISI
Anja esprime con i suoi colori umorismo, ottimismo e fantasia per guardare oltre la Crisi l’immenso regno della Natura. Le preoccupazioni degli uomini diventano così minime quasi impercettibili

Benny Naselli Caricaturista
La sua vita è un disegno e il disegno è la sua vita. Benny ha esperienze di fumettista, illustratore, umorista e allieterà le serate alla Torre del Molino creando divertenti ritratti pubblici.

 Venerdì 12 giugno
10.30-23.30
Luca D’ambra e Vinicio Di Leva CONTRASTI
 Anja’s Atelier OLTRE LA CRISI
Caricaturista in sede
 21:30
Strani Tipici
Performance di improvvisazione Teatrale e Comicità
Gli Strani Tipici con la loro comicità capricciosa e surreale interpreteranno al comando del pubblico piccoli impiegati, casalinghe, commercianti, albergatori, turisti o qualunque altra cosa e cercheranno di distrarci dalla precarietà e dall'arrivo della febbre suina…
Ad assistere ad uno spettacolo di questo tipo si resta un po' incantati, inebetiti, inadeguati, quasi smarriti e storditi dall’assurdità onirica e folle che ci circonda in una crisi che non fa altro che metterci in condizione di vaneggiare dicendo astrusità contorte…ops!…ecco vedete? Vaneggio!
Beh non mi resta che lasciarvi con la definizione che uno strano tipico ha dato del tema di Arte(ap)Arte'09 ovvero: “la Crisi è uno stato d'animo da superare in cui c'è una  situazione di precarietà tra l'insensata voglia di equilibrio e la ricerca di non toccare il fondo.”

Sabato 13 giugno
10.30-23.30
Luca D’ambra e Vinicio Di Leva CONTRASTI
Anja’s Atelier OLTRE LA CRISI
21:30
SmOkaSpiRe
In concerto
Il sound di questo gruppo napoletano si basa su ritmiche etno, reggae, dub e la lingua dei testi e' una miscela di ‘giovaneslang’ napoletano e italiano. Le canzoni tutte coinvolgenti ed originali parlano di disagi sociali di crisi ma anche di tanto amore e di Africa.

Domenica 14 giugno
10.30-23.30
Luca D’ambra e Vinicio Di Leva CONTRASTI
 Anja’s Atelier OLTRE LA CRISI
21.30
Volver Teatro in
“VALENTIN EXPRESS”
Favola grottesca di Daniele Marino
con sketches tratti da "Tingel Tangel" di Karl Valentin
liriche di Bertold Brecht e Hermann Hesse.
Ambientata in un'epoca surreale, tra gli anni 30' e gli anni 40', la favola Valentin Express, guarda al triste periodo della seconda guerra mondiale con amara ironia da kabarett dimenticato,

attraverso sketches di Karl Valentin e con spietata crudeltà poetica, grazie alle liriche di Bertold Brecht e di Hermann Hesse.
Tre autori tedeschi, tre voci unite nella speranza e nel sguardo critico che li accomunò.
Tre vittime della propria "razza" assetata di potere, tre mosche bianche, contestatori instancabili di un regime che ha finito per schiacciare ogni forma di libertà e ogni forma di poesia.
Una favola come semplice e banale pretesto per interrogare noi stessi sulle grandi manipolazioni che l'uomo, non solo in quegli anni con il regime fascista ma anche nel corso della storia successiva fino ad oggi, ha subito sulla propria pelle, pagando sempre il prezzo più alto.
Favola del tempo perduto, dunque, ricerca nell'assurdo paradosso della parola, di un grido da poter lanciare nel buio del futuro, un'esigenza interiore dell'uomo che vuole a tutti i costi sopravvivere, esistere, per avere indietro il tempo che gli è stato derubato con l'inganno e con le false ideologie.
La spinta istintiva verso la salvezza dall'ombra oscura della vita che sembra, come nebbia densa, avvicinarsi minacciosa alle nostre esistenze insicure, in bilico, come le esistenze dei personaggi di questa storia fantastica.
Piccoli borghesi insignificanti, vittime assonnate delle scelte dei potenti che sopra le loro schiene decidono per loro.
Un tentativo di nascita  attraverso un "sogno comune", un bisogno di affrontare la "crisi dell'intelligenza" con le sole armi della fantasia e del gioco teatrale, un'analisi della parte buia dell' animo umano, la parte segreta che spinge a fare il male ad altri uomini
ma anche la parte più semplice e innocente, per mostrare l'inadeguatezza di tutte le cose, noi stessi compresi. 
Questa è la favola di un treno carico di speranza che ancora aspettiamo con ansia; un pretesto per guardare oltre il muro della corruzione, della violenza, dell'eterna fame che ci accomuna tutti, per guardare con occhi diversi i nostri difetti e i nostri pregi, i nostri sbagli e i nostri progressi, per osservare la realtà con gl'occhi di un bambino incantato, che và al circo col papà per vedere le tigri ruggire e i clown ballare al suono dei tamburi. L'arte della vita sta nell'imparare a sorridere e nell'imparare a soffrire e Volever Teatro vuole provarlo con una delle forme più antiche e suggestive di racconto tramandato: la favola.

Regia: Daniele Marino
Con: Antimo Casertano, Marianita Carfora, Raffaele Parisi, Antonio Perna, Daniele Marino, Laura Sogliuzzo, Federica Altamura, Daniela Esposito, Adriano Falivene, Gennaro Cuomo, Carlo Vannini.
Costumi: Volver- Teatro
Scene: Volver-Teatro
Trucco: Luna Esposito
Musiche: Carlo Vannini


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